Spettacoli |
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Già dal titolo dello spettacolo “Una giornata in crociera” si può intuire qual è il tema di questa divertente commedia, che vede susseguirsi sul palcoscenico una carrellata di più di sessanta personaggi: passeggeri di una strampalata nave da crociera che ha l’ardire di compiere il giro attorno al mondo in un solo giorno. La scena si apre con l’imbarco dei passeggeri sulla nave; ad attenderli in divisa alla reception c’è l’hostess e lo strampalato facchino Arsenio che ha il compito di accompagnare gli ospiti alle loro cabine. Gli atteggiamenti dello stralunato Arsenio non faranno altro che creare confusione tra i passeggeri della nave, alimentati anche dalle avances della receptionist. Tra gli altri passeggeri all’imbarco vi sono uno spagnolo che millanta di essere un famoso torero con un grande ascendente sulle donne, una coppia d’altri tempi che ricorda non troppo vagamente Cristoforo Colombo e gentile signora e una più giovane coppia che creerà scompiglio alla sola pronuncia del proprio nome: Jack e Rose, che riecheggiano le sorti di un ben noto transatlantico inglese dal nome titanico. La nave parte e le bizzarrie continuano con l’avvento di un buffo personaggio cui viene affidato il compito di sostituire il facchino precedentemente licenziatosi dopo aver smarrito le valigie di due passeggeri dallo spiccato accento romanesco e milanese. Due timidi e riservati sposini dopo essere stati sbalorditi dai modi inusuali del nuovo facchino, trovano sistemazione nella loro cabina in cui si riparano da una improvvisa tempesta. Mentre i due dormono farà ingresso nella loro camera un ladro che cercherà in tutti i modi di appropriarsi di un misterioso oggetto, ma non sarà di certo facilitato dalle continue incursioni della voce narrante. E’ ora di pranzo quando dagli altoparlanti della nave si ode che i ristoranti hanno finalmente aperto; nel ristorante a-la-càrte si presentano una signora in cerca di specialità del luogo, una famiglia elegante e distinta e una famiglia partenopea meno distinta della precedente. Tra le due famiglie si creerà una certa insofferenza e i camerieri si troveranno al centro di una non semplice lotta tra classi. La nave ospita anche una galleria temporanea d’arte: tre visitatori stanno visionando le diverse opere e discutendo tra di loro dell’arte ivi rappresentata, quando uno di loro rimane incautamente impigliato in una scultura. Gli altri due cercano di estrarre l’amico dall’opera d’arte senza provocare alcun danno, ma ormai il tempo a loro concesso è terminato: la galleria d’arte sta per chiudere mentre in un’altra parte della nave sta per aprire il casinò. Ai due non resta che lasciare solo l’amico e darsela a gambe. Giunta la sera il casinò inizia a popolarsi di gente che si dispone attorno al tavolo da gioco, però il croupier si trasformerà ben presto in Mike Bongiorno e la roulette nella nota ruota della fortuna, con tanto di ingresso del tabellone e valletta. I concorrenti dovranno indovinare la frase incognita per vincere tutto il montepremi. Nella sala delle feste intanto si sta svolgendo il galà conclusivo della crociera: fanno ingresso le coppie danzanti presentate dal solerte conduttore e dalla vivace valletta. Ad intrattenere gli astanti vi è anche un terzetto canoro che non farà altro che creare ancor più confusione con l’esibizione lirica che i tre improvvisano. A ristabilire l’ordine arriva il capitano della nave che annuncia a tutti il finale dello spettacolo: non la solita passerella finale di interpreti ma una sorpresa per il pubblico… Musica, colori e in un batter d’occhio la nave da crociera si trasforma in un vascello pirata, il capitano diventa Jack Sparrow e tutta la ciurma compatta si esibisce nel finale che ogni spettacolo merita, tra gli applausi del pubblico entusiasta. Con il grande successo di questo spettacolo unitamente alla sorpresa del finale coreografico, la Compagnia Semplicemente così si è guadagnata un solido zoccolo duro di pubblico che ha riempito la sala durante l’esordio della rappresentazione. La divertente trama dello spettacolo è stata lo spunto per sviluppare un nuovo spettacolo, rappresentato nei mesi immediatamente successivi in replica in altri teatri “Un week-end di pura follia”. |
Con:
Elena Andresi
Fabrizio Vaghi
Marco Mainardi
- Postino di Dovera - Postino di Dovera
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