Spettacoli |
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La vicenda inizia all’interno di una galleria d’arte, dove tre visitatori stanno visionando le diverse opere e discutendo tra di loro, quando uno di loro rimane incautamente impigliato in una scultura. Gli altri due cercano di estrarre l’amico dall’opera d’arte senza provocare alcun danno, ma ormai il tempo a loro concesso è terminato: la galleria d’arte sta per chiudere per il week-end e i sistemi di allarme vengono messi in funzione. Ai due non resta che lasciare solo l’amico e darsela a gambe. Il week-end è iniziato e una famigliola molto precisa e puntigliosa si sta preparando di buon mattino per la partenza. Raggiunto l’hotel prenotato si appresta ad entrarvi, ma alla reception è già presente una altra famiglia dai modi decisamente diversi dai propri e non potrà far a meno di incappare in fraintendimenti e litigi reciproci. In albergo arrivano poi da due città diverse due personaggi molto particolari i quali si trovano loro malgrado a seguire le sorti del facchino dell’albergo dal lessico e movenze alquanto bizzarre. Lo stesso facchino si troverà a difendersi dalle avances della receptionist e dalla confusione che lui stesso avrà creato nell’albergo. Si giunge all’ora di pranzo quando nel ristorante dell’albergo arrivano i primi clienti: un signore in cerca di specialità del luogo, una famiglia elegante e distinta e una famiglia partenopea meno distinta della precedente. Tra le due famiglie si creerà una certa insofferenza e il cameriere si troverà a servire in due maniere diverse i propri clienti. Per l’albergo si trova a passare un bizzarro personaggio cui è affidato il compito di sostituire il facchino precedentemente licenziato. Il primo compito sarà di accompagnare alla camera una coppia di giovani sposini. I timidi e riservati coniugi saranno sbalorditi dai modi inusuali del nuovo facchino. Mentre i due dormono farà ingresso nella loro camera un ladro che cercherà in tutti i modi di appropriarsi di un misterioso oggetto, ma non sarà di certo facilitato dalle continue incursioni della voce narrante. Giunta la sera l’albergo si è ormai riempito e parrebbe proprio che tutte le camere siano piene ad eccezione di una piccola camera di passaggio che finirà per essere affittata a tre persone differenti dal diverso personale dell’albergo. I tre inquilini della camera dovranno quindi trovare un compromesso per passare comodamente la notte, ma l’impresa risulterà più complicata e divertente del previsto.
Nello stesso albergo per il fine settimana è prevista la prima
cinematografica di un attesissimo film francese, alla presentazione
sono invitati il produttore e l’attore protagonista del film.
L’evento sarà presentato da un egocentrico conduttore e dalla sua
vivace valletta.
“Un week-end di pura follia” nasce come spettacolo di raccolta fondi
benefica per le associazioni polisportive di disabili “Trifoglio” e
“Sport Insieme” di Lodi. Si tratta, come di consueto, di uno
spettacolo umoristico messo in scena in un’ambientazione che solo
alla fantasia può appartenere. Il testo dello spettacolo non è del
tutto inedito perché riprende alcune situazioni e alcune scene di un
precedente spettacolo della compagnia, adattandole però ad un nuovo
contesto: quello di un albergo in un fine settimana di vacanza.
Alcune scene sono tratte dallo spettacolo “Una giornata in
crociera”, scritto e interpretato dalla Compagnia Semplicemente così
nel 2008, considerato il grande successo di pubblico che riscosse
nelle sue due repliche. |
Con:
Elena Andresi
Fabrizio Vaghi
Marco Mainardi
- Crema - Lodi
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